
scarica il numero due in formato PDF (589 kb)
Sommario
![]() |
Anche il sindaco di Prevalle, Paolo Catterina, legge “Punto e Virgola”! E allora siamo andati a intervistarlo, come potete vedere dalla foto a fianco. |
La pace nel mondo ci sarà oppure no? Ve lo dico io.
In questo momento il presidente Bush dice che l’Iraq è piena di armi di distruzione di massa, ma si guardi lui… è così pieno di armi, che quasi le deve buttare via. Il fatto è che l’Iraq è ricca di petrolio, allora l’America se ne vuole impadronire. Così io mi sono fatto furbo, e mi sono detto: se tutti gli stati hanno le bombe, come mai l’America ce la deve avere con l’Iraq?
Ecco come si fa a sapere che l’America vuole le materie prime.
Poi se lo volete sapere l’Italia spende il 20% circa per gli armamenti.
ALLORA LA VOGLIAMO LA PACE!
Carmelo
GITA NELLA VALLE DELLE CARTIERE
Giovedì 12 marzo sono andato con gli amici di punto a pescare nel fiume Chiese nella valle delle Cartiere a Toscolano Maderno. C’erano bambini che pescavano con canne da pesca vere. Un bambino ha preso un pesce grosso. Poi siamo andati a fare un giro sul ponte e siamo andati sul sentiero lungo il fiume. L’acqua del fiume correva forte, c’erano due massi molto grossi, e c’erano tre case abbandonate. Infine a sera siamo tornati al centro stanchi ma contenti.
Hassan (2a elementare)
MARTEDI 25 MARZO abbiamo partecipato a una BICICLETTATA La meta era il parco Airone di Bedizzole; siamo partiti il pomeriggio alle ore 14.30 con le nostre biciclette e vi siamo arrivati verso le 15.30. Giunti là, abbiamo giocato in riva al Chiese e abbiamo fatto merenda; finito di fare la merenda abbiamo ripreso la nostra bicicletta e ci siamo riavviati verso casa.
Io mi sono divertito tantissimo nonostante la strada fosse stata lunga e difficile.
Mi è piaciuto molto quando sono arrivato a Bedizzole perché il posto era bellissimo e perché là ho potuto giocare con tutti i miei amici.
Quando sono tornato a casa ero stanchissimo perché abbiamo fatto molte salite comunque ne è valsa la pena e spero che un’esperienza simile si ripeta al più presto.
i cuochi di Punto
Noi ragazzi del punto il 27/03/03 abbiamo deciso di unirci all’iniziativa dell’oratorio per bruciare la vecchia, però abbiamo deciso di farla noi.
Sprecando un sacco di scotch, e sudate, alla fine è andato tutto bene e alla sera c’eravamo così tanto divertiti che alla fine non volevano più andare a casa.
Quest’anno Punto ragazzi ha organizzato un corso di pittura su vetro. Abbiamo iniziato il corso il 15 di febbraio, e ci siamo trovati una decina di incontri. Hanno partecipato una quindicina di bambini. Per prima cosa ognuno di noi sceglieva un disegno, dopo averlo messo sotto il vetro lo abbiamo ricalcato con il filo a piombo, una volta asciutto prendevamo lo stuzzicadenti e gli toglievamo le sbavature, poi lo coloravamo e quando si asciugava lo portavamo a casa. Mi è piaciuto molto e i miei quadretti li ho appesi in camera.
Fatima
Dedica in Bulgaro
katepucka pyhtavelka kacila se HA tabelka u uzvukala yra da zuvee lybovta !
tu su rosa tu su kpem tu su ztastue za meH !
Filastrocca della Costa d’Avorio
Shogno shogno mosi tate moadu talo
raffreddati raffreddati non è di nessuno è di Mohammed
Mira e Fatima
|
italiano |
ciao |
buongiorno |
buonasera |
grazie |
pace |
|
bulgaro |
zdravei |
dobarden |
dobarvecer |
blagodaria |
mir |
|
albanese |
mirupaschin |
mirdita |
mirbrama |
falamimdarit |
mir |
|
marocchino |
Salam alekum |
Salam alekum |
shukram |
salam |
… continua il laboratorio di cucina: oggi vi proponiamo un’altra ricetta
PALLINE AL CIOCCOLATO
Ingredienti:
- 250 g di biscotti secchi
- 200 g di zucchero
- 200 g di burro
- 100 g di cacao
- 2 uova
- circa un bicchiere di liquore
Procedimento:
Sbriciolare i biscotti, lavorate lo zucchero con le uova sino ad ottenere un crema spumosa, unire il cacao in polvere e il burro precedente fatto ammorbidire cercando di lavorare bene il composto, evitando che rimangano grumi.
Aggiungere al tutto i biscotti sbriciolati e continuare a lavorare il tutto con le mani tutto quanto. Quando vi sembrerà che gli ingredienti siano ben uniti e amalgamati iniziate a fare delle palline che passerete o spolverizzerete con dello zucchero a velo prima di adagiarle su di un vassoio.
Terminato questo passaggio, ponete il vassoio nel freezer per almeno mezz’ora prima di servire.
...i nostri giochi preferiti...
il gioco funziona cosi:
Il leone dorme e le gazzelle vanno a svegliarlo.
Quando lo svegliano il leone cerca di prenderli. Le gazzelle scappano in tana e il leone non prende nessuno e torna a dormire…
Madongo
LE NOSTRE TIROCINANTI RACCONTANO...
Dall’11 febbraio stiamo svolgendo il nostro tirocinio presso questo CAG per la durata di 240 ore. La prima volta che siamo entrate nel salone, nel ruolo di tirocinanti, abbiamo provato un po’ di imbarazzo perché nonostante l’oratorio non fosse un luogo a noi sconosciuto, stavamo per iniziare una nuova esperienza con persone nuove; questa emozione però non è durata a lungo, infatti conoscendo gli educatori e i bambini stessi, ci siamo subito integrate trovandoci a nostro agio.
Ogni giorno che passiamo in questo CAG ci permette di conoscere sempre meglio ogni singolo bambino e di poterci formare sul futuro ruolo che dovremo ricoprire.
Abbiamo partecipato a moltissime delle loro attività: da quella del gioco, alla merenda, dal momento dei compiti alla biciclettata, al carnevale, i tornei sportivi… e in tutte queste ci siamo divertite tantissimo.
Cosa possiamo dire di questo tirocinio? Che nonostante la responsabilità e la serietà di cui dobbiamo farci carico ci troviamo benissimo e che il rapporto che si instaurato con i bambini e che gli educatori è ottimo… non avremmo mai pensato di essere accolte così bene e di divertirci tanto! La nostra speranza è che le emozioni che stiamo provando in questi giorni non svaniscano mai perché “lavorare” in un clima così accogliente e con persone di questo tipo è veramente il massimo.
Simona & Laura
dalla nostra nuova amica Kristina: la mia scuola in BULGARIA.
Io andavo a scuola in Bulgaria. La città si chiama Razgrad. La mia scuola è molto vecchia. I ragazzi nella mia scuola sono più buoni e sono tutti miei amici. Gli insegnanti si comportano molto gentile. I voti sono da uno a sei. Però sabato non si va a scuola, e la domenica non si va a catechismo. Non mi dimenticherò la mia scuola.
Kristina
Intervista al sindaco Paolo Catterina
Dopo che il sindaco ci ha fatto visitare il municipio, ci ha ricevuto nel suo studio e ci ha concesso un’intervista.
In che cosa consiste il suo lavoro?
Consiste nel dedicare un po’ di tempo alle persone che hanno dei problemi ed a pensare i servizi da fare per i cittadini.
Quali sono le sue responsabilità?
Ufficiale di Governo, responsabile dell’anagrafe dei nati e dei morti, tutela dell’igiene pubblica e dell’amministrazione comunale.
Perché si è candidato?
Perché pensavo di fare qualcosa di bello per il mio paese.
E quando?
Mi sono candidato nel 1995.
Per quanto resterà in carica?
Resterò in carica ancora per un anno e qualche mese.
Cosa comporta essere il primo cittadino?
Comporta alcune cose piacevoli, come avere molte interviste ed essere invitato molte volte alle feste (come quelle degli Alpini e degli Artiglieri), ma anche compiti più impegnativi e di responsabilità.
Quali sono state le sue azioni da quando è in carica?
Le principale da quando sono in carica sono la costruzione di una scuola elementare unica e un centro sportivo.
Quali sono le sue esperienze sportive?
Sono stato un pessimo ciclista, ho corso a piedi. Ma l’anno scorso sono arrivato primo nella gara di marcia dei sindaci a Torino.
Perché sono stati creati tutti i passaggi segreti di palazzo Morani?
Non lo saprei, forse perché era un abitudine costruirli per scappare quando c’erano gli assalti dei barbari.
Quale è la storia del municipio?
Costruito verso la meta nel ‘700 c’erano dei nobili conti Morani che abitavano a Brescia e si arrichirono e fecero una villa in campagna. La facciata è quella verso la tangenziale perché era rivolta al lago. Hanno poi avuto dei problemi (gli sono morte due figlie) perciò la villa non è stata mai finita. Una figlia ha sposato un Caplato. Il conte si è fatto monaco. Il comune è stato comprato dalla famiglia Cantoni la cui figlia ha sposato un Lancellotti. Il comune non è stato tutto abitato e così ci furono molte leggende. Fu acquistato nel 1982 e diventò municipio otto anni dopo nel 1990.
Quali sono le origini del nome “Prevalle”?
Per non avere un nome che poteva essere scambiato con qualcos’altro (come era per Goglione) fu chiamato Prevalle perché era prima della valle, e poi perché c’erano delle paludi.
Come è nata la divisione in Prevalle (sopra) e (sotto)?
Incominciò duemila anni fa. C’era una strada che partiva da Brescia o Rezzato e tagliava il territorio Prevallese (la strada passava dove c’è la pieve di Nuvolento). Fin dal periodo romano, non furono più curati i monti intorno a Serle, per cui scesero più volte ondate di acqua che spazzarono via Nuvolento. Furono bonificati i territori dai monaci benedettini che avevano costruito un monastero a Prevalle, per non tornare sempre a S. Bartolomeo (Serle) a piedi. Dal monastero si costruirono altre case e si unificò un paese: Goglione. Dopo molti secoli quelli di Goglione di Sopra e di Sotto si volevano dividere (ci furono anche molti omicidi). Quando moriva un signore del paese (un ricco), si usavano i soldi per costruire dei servizi utili per la popolazione. Nel 1792 si formarono due paesi e due parrocchie, dopo anni di richieste da parte della popolazione. Nel 1928, i due comuni si unificarono cambiando anche nome in Prevalle. Del dopoguerra, caduto il fascismo, ci furono altri scontri per ridividere i due paesi, ma questo non avvenne.
Roberto & Alessio
INTERVISTA AL CENTRO ANZIANI
Si ricorda la prima o la seconda guerra mondiale???
La seconda.
Cosa è successo???
Quando è partito Mussolini sembrava che ci fossero tante armi, ma in realtà non ce ne erano.
Come lo ha vissuto???
Abbiamo sofferto e c’era tanta fame e bisognava spegnere le luci perché passava Pippo (chiamavano così gli aerei che sganciavano le bombe) e bombardava.
Voi avevate paura???
Si avevamo paura.
Avete partecipato alla guerra o la avete vissuta solo???
Noi vogliamo la pace e non vogliamo la guerra perché abbiamo sofferto.
Che ne pensate della guerra e della pace???
Un consiglio a Bush: di lasciare lavorare gli ispettori e vuole solo il petrolio.
Come è stato dopo la guerra???
Dopo la guerra c’era tutto da ricostruire. Non c’era da mangiare, mancava il lavoro, quindi molti sono andati all’estero.
Nicolò

Gli amici del centro anziani, che ringraziamo per la loro disponibilità e simpatia!
VISITA AL MUNICIPIO DI PREVALLE
Noi raga di Punto abbiamo visitato il comune (Palazzo Morani) e la nostra guida è stato il sindaco Paolo Catterina. Dopo averci raccontato le origini e la storia di questo palazzo ci ha mostrato i passaggi segreti però solo una piccola parte perché erano sotterrati.
Qui sotto c’era molto buio perciò il sindaco ci ha dotati di pile. Quindi siamo saliti.
Poi ci ha mostrato la soffitta, non era molto stabile in un punto e quindi abbiamo dovuto aggirarlo, c’erano delle scritte molto vecchie con “chi legge è cojo” ed alkune date del 1700 di feste o anke di gente morta.
Accanto c’era una stanza nn ancora terminata molto grande e molto buia e quindi nn essendo stata finita nn si sa a ke kosa servisse.
Roberto
Per questo numero di Punto e Virgola, abbiamo visitato altri due siti di Prevalle,
quelli delle due parrocchie.
PARROCCHIA DI SAN ZENONE
www.parrocchie.it/prevalle/sanzenone
Il sito della parrocchia di S. Zenone è bello graficamente ma non ha molti contenuti: per esempio ci sono gli orari delle Messe e dei catechismi, gli articoli della Bussola e la storia della Parrocchia. Non ci sono molte informazioni sulle attività dell’oratorio ed il sito è poco aggiornato.
PARROCCHIA DI SAN MICHELE
www.parrocchie.it/prevalle/sanmichele
Invece quello di S. Michele è bello graficamente e ha anche parecchi contenuti (orari e locandine cinema, galleria di fotografie – anche vecchie -, giornalino della parrocchia, iniziative varie oratorio). Il sito viene aggiornato spesso e si possono trovare le iniziative del periodo.
Vi consigliamo di visitarli entrambi!
Andrea D.
IL CARNEVALE DI BAGOLINO
Il punto per lunedì 3 marzo, ha organizzato una gita a Bagolino per festeggiare il carnevale. I partecipanti erano circa una decina e 3 accompagnatori: Roberto, Anna e Fabrizio.
Siamo partiti dall’ oratorio di S. Zenone alle ore 14.00, alcuni sono andati con il pulmino, mentre altri erano andati in auto.
Il viaggio era stato abbastanza, ma piacevole perché abbiamo parlato, scherzato e ammirato il panorama.
Arrivati a destinazione, abbiamo faticato a trovare un parcheggio, poiché il carnevale di Bagolino richiama molte persone, anche dei paesi vicini. Siamo giunti in piazza, dove c’ erano adulti e bambini vestiti con il costume tipico di Bagolino: i famosi “balarì”.
Essi non indossavano il solito costume, ma erano vestiti da contadini che ai piedi indossavano delle grosse zeppe.
Poi siamo entrati in un giardino dove altre persone mascherate ballavano a coppie.
Siamo rimasti sorpresi nel vedere i loro carri che sono ben diversi dai nostri. Questi carri vengono costruiti dai ragazzi e sono completamente chiusi, come una casa; hanno delle finestre e un tetto di paglia. Qui i ragazzi invitano nella loro casetta le ragazze per ballare, giocare insieme e fare una bella festa nei giorni di carnevale. Bagolino è un po’ particolare: le sue case sono tutte in pietra, i vicoli sono stretti e lastricati.
Verso sera siamo ripartiti per Prevalle entusiasti di aver vissuto alcune ore tutti insieme e di aver fatto una nuova esperienza avendo conosciuto una tradizione carnevalesca diversa dalla nostra.
Giorgio
Il giorno venerdì 4 aprile tutta la scuola è andata al teatro Paolo VI a vedere uno spettacolo sulla guerra. Siamo partiti alle 11.30 dalla scuola media. Quando arrivammo nel teatro, ci sedemmo e subito dopo iniziò lo spettacolo. C’erano due artisti, una donna e un uomo che suonava la chitarra.
Nel teatro c’erano gli sfondi neri e rossi che stavano a significare la guerra e il sangue. La ragazza commentava le vicende cantando.
Ogni lettera che recitava voleva significare che fare la guerra non è bello ma soprattutto quelli che la fanno la guerra.
Ogni volta che vedo fare la guerra, mi sento male perché penso alle famiglie che lì in mezzo alla guerra, e penso ai bambini che sono lì e non avranno futuro. In quei momenti capisco come sono fortunato a non essere al loro posto.
Alcune volte capisco come sono sciocco a dire che non mi piace andare a scuola, subito dopo penso ai ragazzi che sono in mezzo alla guerra che se potessero ci andrebbero.
Hafid
Il giovedì Grasso, abbiamo scritto su alcuni bigliettini tutte le cose negative che poi avremmo voluto bruciare sulla Vecchia. Ecco alcune delle cose negative che abbiamo scritto sui biglietti:
- fare la guerra
- essere cattivi
- essere disobbedienti
- dire parolacce
- fare i rutti
- scherzare i bambini
- dire le bestemmie
- dire bugie
- comportarsi in modo corretto
- fumare
- Bush e Saddam
- uccidere
- scoppiare petardi e bombe
- fare casini
- picchiare
- litigare
- la scuola
da “UNICO INDIZIO LA LUNA PIENA”
di Stephen King - Mese di febbraio
a cura di Roberto R.
Amore, pensa Stella Randolph, sospirando nel suo lettino virginale. Si riversa a fiotti su di lei dalla finestra la luce azzurra del plenilunio di san Valentino.
Oh amore amore amore, deve essere come...
Quest'anno Stella Randolph, la merciaia di Tarker's Milis, ha ricevuto una ventina di biglietti d'auguri per san Valentino. Uno da Paul Newman, uno da Robert Redford, uno da John Travolta... e perfino uno da Ace Frehley, del complesso rock dei Kiss. Eccoli lì, aperti, sul comò, illuminati dal chiar di luna, algido e turchino. Se li è mandati lei, anche quest'anno.
L'amore deve essere come un bacio all'alba... o l'ultimo bacio, quello vero, alla fine della storia romantica di Arlecchino... l'amore deve essere come le rose all'imbrunire...
A Tarker's Mills la deridono, lo sa. I bambini la tormentano. Quando passa le fanno le smorfie, e se l'agente Neary non è nei dintorni, e sono al sicuro dall'altra parte della strada, intonano canzoncine sfottenti: ciccia bomba, balena, la chiamano. Ma lei sa dell'amore, e sa della luna. Gli affari vanno male in negozio, e sta ingrassando; ma ora, in questa notte di sogni, con la luce tagliente e azzurrina della luna che l'illumina da dietro i vetri incrostati di ghiaccio, le pare che l'amore sia ancora una possibilità, l'amore e l'odore dell'estate, quando lui viene...
L'amore deve essere un'ispida guancia d'uomo, che punge e gratta...
E a un tratto sente grattare alla finestra.
Si solleva sul gomito, scostando dall'ampio petto la coperta. Una massa scura si è interposta tra la finestra e il chiaro di luna. E’ amorfa, ma chiaramente maschile, e lei pensa: Sto sognando... e nei miei sogni, lo lascerò venire... in sogno, mi lascerò venire. Dicono che è una parola sporca, ma invece è pulita, è giusta: amore sarà come venire.
Si alza, convinta che sia un sogno in quanto c'è un uomo
acquattato là fuori, un uomo che conosce, un uomo che fa quella strada tutti i giorni. E’…
(l’amore, l’amore sta venendo, l’amore è venuto)
Ma appena le sue tozze dita afferrano la fredda intelaiatura della finestra si accorge che non è un uomo che c’è fuori, è un animale, un grosso ispido lupo, con le zampe anteriori appoggiate sul davanzale, e quelle posteriori affondate nella neve ai piedi del muro esterno di casa sua, al margine occidentale del paese.
Ma è il giorno di san Valentino e ci sarà amore, pensa; gli occhi l'hanno ingannata anche in sogno. E’ un uomo, quell'uomo, così tenebrosamente bello.
(malizia, sì, l'amore dev'essere anche malizia)
…è venuto da lei in questa notte di luna piena e la prenderà. Sì lui adesso la...
Alza il vetro di scatto e il soffio d'aria fredda che le solleva la vestaglia azzurra la convince che non è un sogno. L'uomo non c'è più e con la sensazione di venir meno capisce che non c'è mai stato.
Rabbrividisce e barcollando fa un passo indietro mentre il lupo balza agilmente nella stanza e si scuote di dosso la neve, spruzzandone una nuvola nel buio.
Ma l'amore... l'amore! L'amore è come un urlo...
Troppo tardi le viene in mente Arnie Westrum, sbranato nella baracca della ferrovia subito a ovest del paese il mese prima. Troppo tardi...
Il lupo le si avvicina zampettando, con gli occhi gialli accesi di una fredda brama. Stella Randolph arretra piano piano verso il suo giaciglio virginale. Ci sbatte la gamba grassoccia, ci frana sopra.
La luna inargenta l'ispido pelame del bestione.
Dalla finestra aperta una corrente d'aria fa vibrare i cartoncini di san Valentino posati sul comò. Uno cade come una foglia secca, volteggiando in silenzio verso il pavimento.
Il lupo posa le grinfie sul letto, circondandola. Lei ne sente il fiato... caldo, ma non sgradevole. I suoi occhi gialli la fissano.
“Amore mio”, sussurra Stella chiudendo gli occhi. Il lupo le si abbatte addosso.
Amore come morte.
ARIETE: è un mese più tosto bello per voi spericolati dell’avventura, anche se lo studio non è fatto proprio per voi, l’unica cosa come che vi è rimasta è l’amicizia importante per persone viziose come voi.
TORO: amori tenaci e rabbie ostinate mettono radici nella tua anima. Sono radici profonde che in questo mese trovano nuove strade.
GEMELLI: cuore irrequieto e mente polemica si agitano nell’aria. Amori lievi come farfalle e odi come pipistrelli.
CANCRO: sogni romantici e collere capricciose scorrono nella mutevole corrente dei tuoi umori.
LEONE: impetuosi slanci d’amore e di collere riempiono le tue giornate.
VERGINE: l’amore è timido e l’odio è represso nel tuo giardino regolare e ben curato.
BILANCIA: amare l’amore e odiare l’odio sta nel tuo cielo ideale.
SCORPIONE: in questo mese la violenza cova nelle tue acque gelide. Suonano tamburi nel tuo cervello danno ritmo ai tuo attacchi d’ira.
SAGITTARIO: entusiasmo d’amoroso e aggressività sono le frecce del tuo arco.
CAPRICORNO: l’amore obbedisce alla ragione e l’odio al calcolo nella fredda terra in cui abiti.
ACQUARIO: amori spirituali e collere fanatiche circolari nel tuo libero giro tondo. Molti amici girano attorno a te investiti da slanci affettuosi.
PESCI: l’amore è inteso e totale, la rabbia è coattiva e imprevedibile nel tuo mare ora calmo ma a volte tempestoso.
Mawa
Mi voglio ribellare e questo mondo
ribaltare a piacimento
fino allo sfasciamento di questa vita infinita
dove la parola libertà non esiste in realtà!!!!
Se x vivere devi tacere allora urla e muori!!!!
Molte volte vorrei essere come il mare
xkè pur battendo contro gli scogli
hanno il coraggio di tornare e affrontare il mare!!!!!!!
L’amore è come il vento;
prima o poi se ne va ma se è proprio
come il vento prima o poi ritornerà!!!!
Mi piacerebbe essere una lacrima
x nascere dai tuoi occhi e morire sulle tue labbra!!!!
Non mi resta niente
chiudo gli occhi e spero in un futuro migliore…
spero in una felicità che non arriverà mai…
sogno…il sogno di un giornata insieme
ma non arriverà non mi resta niente
solo un ricordo tra 1000 nella mia mente!!!!!
Chiara
Le rose sono rosse
le violette sono blu,
lo zucchero è dolce come sei tu.
Le ciliege sono rosse, le tue labbra ancor di più,
le ciliege sono da mangiare
le tue labbra da baciare.
Il cane dice - bau!
il gatto dice - miao!
e io ti dico - ciao!
C’era una volta una bambina,
che si chiamava Mira, Mirina!
Mira